Sè vero che come indicano le prevision otto automobili su 10 saranno connesse entro il 2020, non è certo che i consumatori siamo oggi del tutto consapevoli di quali siano le potenzialità che un’auto connessa può offrire. Secondo TNS Connected Car, uno studio condotto da TNS e The Bearing Point Institute, solo 4 automobilisti su 10, il 39%, sanno di possedere tali funzionalità nel proprio veicolo. La ricerca, svolta su un campione di 3.700 proprietari di auto connesse in 7 Paesi Europei (UK, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Italia e Paesi nordici), dimostra un chiaro interesse per la navigazione, l’assistenza alla guida e l’intrattenimento in auto.

Quasi 6 utenti su 10, il 59% del campione, ha dichiarato che la presenza di questi nuovi “gadget” all’interno della vettura è un grande elemento distintivo, oltre che in grado di influenzare la scelta del modello. Il 32% li indica come molto importanti per l’acquisto ed il 21% afferma che sono la prima ragione per la quale hanno scelto di acquistare un tipo di automobile in particolare. Connected Car ha inoltre sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei consumatori durante il processo di vendita. Il 48% dei possessori di auto che utilizzano funzioni di connettività, dichiarano, infatti, di aver avuto modo di testare il loro funzionamento in particolare dal concessionario. In questo senso, i test drive diventano un’occasione per presentare e spiegare le caratteristiche tecniche dell’automobile all’inizio e il ruolo del personale di vendita è davvero cruciale. Non a caso i venditori che lavorano nelle concessionarie sono sottoposti ad un training particolare oltre che approfondito per valorizzare i benefici della connettività.